“Strani disegni” di Uketsu: Recensione del thriller giapponese che ha conquistato 2 milioni di lettori

da Festa Maurizio
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Voto: 3.5/5 ⭐⭐⭐⭐

“Strani disegni” di Uketsu è il thriller psicologico giapponese che ha venduto oltre 2 milioni di copie in Giappone e sta conquistando anche il pubblico italiano grazie alla pubblicazione Einaudi con traduzione di Stefano Lo Cigno. Un romanzo-gioco che sfida il lettore a diventare detective attraverso l’interpretazione di inquietanti illustrazioni.


Trama: Un puzzle di immagini e misteri

La storia ruota attorno a tre elementi apparentemente scollegati: un blog con illustrazioni che nascondono scene spaventose, lo scarabocchio di un bambino con un oscuro messaggio e uno schizzo realizzato da una vittima di omicidio nei suoi ultimi istanti di vita.

Il tutto inizia con un vecchio blog di un ragazzo che sta per diventare padre, dove molte pagine sono state cancellate e quello che doveva essere un diario quotidiano si trasforma in un racconto frammentario pervaso dall’ombra della morte. A due giovani studenti spetta il compito di decifrare cosa si nasconde dietro questi schizzi enigmatici.

Parallelamente seguiamo una donna con un bambino inseguita da uno sconosciuto, le vicende di una redazione giornalistica e i segreti custoditi tra montagne silenziose. Solo mettendo insieme tutti i disegni sarà possibile svelare l’identità dell’assassino.

Chi è Uketsu: Il mistero dell’autore mascherato

Uketsu è uno scrittore dall’identità completamente sconosciuta che appare nei video YouTube con una maschera bianca che ricorda i Senza Volto di Miyazaki, veste nera e voce distorta digitalmente. Oltre che scrittore, è youtuber e autore di manga, il che spiega la sua perfetta padronanza della narrazione transmediale.

L’anonimato non è solo un espediente di marketing: per Uketsu l’assenza diventa forma narrativa, creando un parallelo tra il mistero dell’autore e quello dei suoi personaggi.

Struttura innovativa: Il romanzo-gioco

Un ibrido narrativo unico

“Strani disegni” rappresenta un’evoluzione del giallo classico che fonde:

  • La struttura del romanzo tradizionale
  • Gli elementi visivi del fumetto
  • La componente ludica dell’enigma da risolvere

I disegni come protagonisti

Le illustrazioni non sono semplici accompagnamenti visivi ma veri protagonisti silenziosi della storia. Ogni schizzo contiene indizi fondamentali e la mente del lettore è costantemente richiamata ai dettagli visivi, creando una suspense che non si basa su violenza esplicita ma su un’inquietudine sottile e penetrante.

Pregi del romanzo

Atmosfera perturbante senza splatter

Il vero punto di forza è l’atmosfera di tensione permanente che Uketsu crea senza ricorrere a scene violente. Come nei film di Hitchcock, la paura nasce dall’intuizione che dietro ogni gesto apparentemente normale possa celarsi qualcosa di terrificante.

Ritorno al giallo classico

L’autore si ispira dichiaratamente a Ranpo Edogawa e al giallo classico alla Agatha Christie. La struttura è quella della ricostruzione della verità attraverso ragionamento e analisi degli indizi, riportando il genere al suo obiettivo originario: divertire e stimolare la curiosità del lettore.

Critica sociale giapponese

Nonostante l’aspetto ludico prevalente, il romanzo porta alla luce le contraddizioni della società giapponese contemporanea:

  • Rapporti di potere nella scuola e nel lavoro
  • Dinamiche familiari disfunzionali
  • La violenza latente della “normalità”

Accessibilità e ritmo

Con 232 pagine di scrittura scorrevole, il libro si legge rapidamente mantenendo sempre alta l’attenzione. Il dialogo è conciso ed essenziale, perfetto per chi cerca un thriller adrenalinico da leggere in poco tempo.

Difetti e criticità

Intuizioni forzate

Alcuni sviluppi della trama, specialmente nelle fasi iniziali, possono sembrare poco naturali o eccessivamente guidati. Le intuizioni del protagonista a volte appaiono troppo immediate per essere credibili.

Semplicità della trama di base

Nonostante l’originalità della presentazione, la storia sottostante rimane relativamente semplice e alcuni sviluppi sono facilmente intuibili dal lettore attento.

Hype vs sostanza

Il successo mediatico e la campagna di marketing potrebbero aver creato aspettative superiori al contenuto effettivo del libro, che rimane comunque un ottimo intrattenimento senza essere rivoluzionario.

Confronto con altri thriller giapponesi

Se apprezzi “Strani disegni”, potresti gradire:

  • “La buca” di Hiroko Oyamada (critica sociale giapponese)
  • I romanzi di Keigo Higashino (gialli giapponesi contemporanei)
  • “Confessioni” di Kanae Minato (thriller psicologico)

Chi dovrebbe leggere questo libro?

Consigliato per:

Amanti dei gialli classici in cerca di innovazione
Fans dei manga e della cultura giapponese
✅ Chi cerca thriller psicologici senza violenza esplicita
Lettori che amano i romanzi-gioco e gli enigmi
✅ Chi vuole una lettura rapida ma coinvolgente

Sconsigliato per:

❌ Chi cerca trame complesse e articolate
Lettori di hard-boiled o noir violenti
❌ Chi preferisce narrativa puramente testuale
Lettori che non amano l’aspetto ludico nei romanzi

Verdetto finale

“Strani disegni” è un esperimento narrativo riuscito che dimostra come si possa innovare nel thriller senza stravolgere le regole del genere. L’idea di rendere il lettore co-protagonista dell’investigazione attraverso l’interpretazione di disegni è originale e ben realizzata.

Non è un capolavoro assoluto, ma funziona perfettamente come intrattenimento intelligente che stimola la curiosità e mantiene alta l’attenzione. La vera forza del libro sta nella capacità di creare suspense attraverso l’inquietudine psicologica piuttosto che l’azione o la violenza.

Il successo di pubblico è meritato: Uketsu ha saputo coniugare tradizione e innovazione, creando un prodotto accessibile ma non banale, che riesce a intrattenere senza insulto all’intelligenza del lettore.

Punteggi dettagliati:

  • Originalità: 4/5
  • Suspense: 4/5
  • Personaggi: 3/5
  • Scrittura: 3.5/5
  • Coinvolgimento: 4/5

Informazioni tecniche

  • Titolo: Strani disegni
  • Autore: Uketsu
  • Traduttore: Stefano Lo Cigno
  • Editore: Einaudi (Stile Libero)
  • Pagine: 232
  • Data uscita: Giugno 2025
  • Genere: Thriller psicologico, Narrativa giapponese
  • ISBN: 8806268295

Disponibile in formato cartaceo, ebook e audiolibro

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