Ho scoperto Un grammo di felicità al giorno di Siri Østli per puro caso, durante una delle mie passeggiate in libreria nel periodo prenatalizio. La copertina, calda e accogliente, mi ha subito richiamato l’atmosfera delle feste: lucine soffuse, profumo di biscotti alla cannella e il desiderio di una lettura “copertina e tisana”. Il titolo prometteva ciò che cercavo: una dose quotidiana di serenità, un respiro lieve in mezzo alla frenesia.
Pubblicato da Garzanti nel 2022, il romanzo rientra perfettamente nel genere del feel-good natalizio, con sfumature di narrativa contemporanea e introspezione psicologica. Il motivo che mi ha spinto ad acquistarlo è stato il bisogno di una lettura che sapesse confortare senza essere superficiale. Nonostante il tono leggero, già dalle prime pagine ho percepito che Un grammo di felicità al giorno celava una profondità autentica, capace di toccare corde sensibili con delicatezza e ironia.
- Editore: Garzanti
- Autore: Siri Østli , Monica Manzella
- Collana: Narratori moderni
- Formato: Libro rilegato
- Anno: 2022
L’autrice e il suo percorso
Siri Østli è un’autrice norvegese con una formazione variegata e affascinante: è laureata in letteratura francese e russa, oltre che in psicologia. Questo mix si riflette chiaramente nel suo stile: raffinato ma accessibile, introspettivo ma mai pesante. Un grammo di felicità al giorno è il suo primo romanzo pubblicato in Italia, ma in patria ha già scritto diversi titoli che combinano romanticismo, ironia e riflessione sulla vita quotidiana.
Il suo approccio alla scrittura è profondamente umano: riesce a raccontare la fragilità senza pietismo, l’umorismo senza leggerezza banale. Non ho ancora avuto modo di leggere altre sue opere, ma dopo questa esperienza, sono decisa a recuperarle. La sua formazione psicologica si avverte nei dettagli emotivi, nel modo in cui delinea i cambiamenti interiori dei personaggi, nella capacità di mostrare la resilienza come un processo, non un risultato.
Il viaggio nella storia
La protagonista di Un grammo di felicità al giorno è Fie, una donna non più giovanissima che si ritrova improvvisamente sola dopo la fine del suo matrimonio. Una mattina come tante, durante la colazione, il marito le comunica – con la freddezza tipica dei legami ormai spenti – che è innamorato di un’altra. È un momento che arriva senza preavviso, ma che lascia crepe profonde.
Fie, travolta dal dolore, si rifugia in una spirale di depressione, farmaci e apatia. La sua vita, un tempo scandita da routine rassicuranti, diventa un guscio vuoto. È allora che interviene sua sorella Sara, con un’idea tanto semplice quanto geniale: un calendario dell’Avvento speciale, in cui ogni giorno Fie riceverà un piccolo compito, una sfida, un’occasione per ritrovarsi.
Giorno dopo giorno, Fie comincia a ricostruire se stessa. Cambia l’arredamento di casa, adotta un cane, fa amicizia con i vicini, scopre la gioia di cucinare dolci. Piccoli gesti, sì, ma che acquistano un valore enorme. Quello che inizia come un gioco diventa presto un percorso di rinascita personale, fatto di cadute e conquiste, di nuove amicizie e riscoperta del legame madre-figlio.
Uno dei personaggi più belli è proprio Lykke, una giovane madre single che entra nella vita di Fie quasi per caso, ma che diventa presto una presenza significativa. Inizialmente scontrosa, Lykke si rivela una donna forte e vulnerabile, capace di creare con Fie un legame autentico e profondo. La loro amicizia è uno dei pilastri emotivi del libro.
Il romanzo affronta con tatto temi delicati come la solitudine, il senso di fallimento, la dipendenza da psicofarmaci, ma lo fa con una grazia rara. Lo stile della Østli è limpido, ironico, empatico. Non indulge mai nella retorica, ma accompagna il lettore in un percorso emotivo sincero e coinvolgente.
Uno dei momenti che più mi ha toccata è quando Fie, dopo aver ricevuto l’ennesimo messaggio del calendario, si guarda finalmente allo specchio e riesce a sorridere. È un gesto semplice, ma carico di significato. “Per la prima volta, non mi sono sentita sola nel mio riflesso.” Una frase che porto con me.
- Editore: Garzanti
- Autore: Siri Østli , Monica Manzella
- Collana: Narratori moderni
- Formato: Libro rilegato
- Anno: 2022
Il libro nel panorama letterario
Nel panorama della narrativa contemporanea e del cosiddetto romanzo comfort, Un grammo di felicità al giorno si inserisce con eleganza e originalità. Ho letto altre storie di rinascita ambientate nel periodo natalizio, come Il quaderno dell’amore perduto o Una piccola libreria a Parigi, ma il romanzo della Østli ha una marcia in più.
A differenza di altre opere che si concentrano sull’amore romantico, qui il focus è sul percorso individuale di ricostruzione personale. Non c’è il classico “lui” che salva “lei”: Fie si salva da sola, con l’aiuto di chi le vuole davvero bene, senza facili scorciatoie.
Rispetto ad altri libri dello stesso genere, ho apprezzato il realismo emotivo, la delicatezza con cui viene rappresentata la fragilità, e la capacità di raccontare una rinascita che non è lineare, ma fatta di ostacoli, ricadute, e piccole vittorie quotidiane.
Consiglierei questo libro a chiunque ami le storie di speranza, a chi sta attraversando un momento difficile e ha bisogno di ritrovare fiducia. Ma anche a chi cerca semplicemente una lettura che scaldi il cuore senza essere stucchevole.
- Editore: Garzanti
- Autore: Siri Østli , Monica Manzella
- Collana: Narratori moderni
- Formato: Libro rilegato
- Anno: 2022
Le mie riflessioni
Quello che ho amato di più di Un grammo di felicità al giorno è la sua autenticità. Fie non è una donna perfetta: è fragile, delusa, arrabbiata, ma anche determinata, generosa, piena di risorse. È un personaggio in cui mi sono riconosciuta, e credo che molte lettrici possano fare lo stesso.
Mi è piaciuto anche il ritmo del racconto: la divisione in giornate legate al calendario dell’Avvento dà un senso di progressione dolce e motivante, quasi come se anche io, come Fie, stessi affrontando piccole sfide quotidiane. Ho riso, mi sono commossa, ho riflettuto.
Se dovessi trovare un limite, direi che in alcuni passaggi avrei preferito maggiore approfondimento psicologico. Tuttavia, il tono leggero e il linguaggio accessibile rendono questo libro perfetto anche per chi cerca una lettura non impegnativa ma profonda.
Il messaggio che mi porto a casa è semplice ma potente: la felicità è fatta di piccole cose. A volte basta un gesto gentile, un biscotto appena sfornato, una telefonata inaspettata per cambiare la giornata — e forse la vita.
Conclusione personale
Un grammo di felicità al giorno di Siri Østli è una lettura che mi ha scaldato il cuore e mi ha ricordato quanto sia importante volersi bene, credere nelle seconde possibilità e lasciarsi sorprendere dalla vita.
Do a questo romanzo un voto pieno: 5/5. È il libro ideale per chi ama le storie di rinascita, per chi vuole coccolarsi durante l’Avvento, o semplicemente per chi sente il bisogno di un piccolo incoraggiamento quotidiano.
Lo consiglio con entusiasmo a tutte le persone che stanno attraversando un cambiamento, che hanno perso fiducia o che vogliono riscoprire il piacere delle piccole cose. Se anche voi avete letto questo libro, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate: scrivetemi nei commenti la vostra esperienza!
- Editore: Garzanti
- Autore: Siri Østli , Monica Manzella
- Collana: Narratori moderni
- Formato: Libro rilegato
- Anno: 2022
