Recensione Noi siamo tempesta di Michela Murgia

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Ho scoperto Noi siamo tempesta di Michela Murgia quasi per caso, mentre cercavo un testo da proporre ai miei alunni per una lettura collettiva in classe. Il titolo mi ha colpito subito: evocativo, forte, quasi poetico. Pubblicato da Salani editore, il libro è uscito in una splendida edizione illustrata, pensata per i lettori più giovani ma, come ho scoperto poco dopo, ricca di significati anche per gli adulti.

Conoscevo Michela Murgia soprattutto per Accabadora e per i suoi saggi incisivi su politica e società. Non immaginavo che potesse parlare ai ragazzi con la stessa potenza e lucidità con cui si rivolge agli adulti. Eppure è così: Noi siamo tempesta è un’opera breve ma densissima, un libro che fa riflettere, emoziona e, soprattutto, ispira. L’ho letto in un pomeriggio, ma ho continuato a pensarci per giorni.

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L’autrice e il suo percorso

Michela Murgia è stata una delle voci più importanti e riconoscibili della narrativa italiana contemporanea. Nata in Sardegna nel 1972, è diventata celebre con il romanzo Il mondo deve sapere, da cui è stato tratto il film Tutta la vita davanti. Ma è con Accabadora, vincitore del Premio Campiello 2010, che ha conquistato un pubblico più vasto grazie a una scrittura profonda, intensa e intrisa di tematiche esistenziali e sociali.

Oltre ai romanzi, Murgia è stata anche una voce critica, appassionata e lucida nel dibattito pubblico. Noi siamo tempesta rappresenta una svolta narrativa, un tentativo riuscito di raccontare ai giovani – ma non solo – che il cambiamento non è frutto del talento individuale, ma del coraggio collettivo.

Il viaggio nella storia

Noi siamo tempesta raccoglie sedici racconti ispirati a storie vere, ognuna delle quali celebra l’azione corale di un gruppo, di una comunità, di un “noi” che riesce a fare la differenza. Michela Murgia parte da una riflessione semplice ma rivoluzionaria: la cultura in cui siamo cresciuti ci ha insegnato a credere nell’eroe solitario, in colui che – grazie a doti straordinarie – riesce a cambiare il mondo da solo. Ma è davvero così?

Con stile narrativo coinvolgente, a tratti ironico, a tratti commosso, Murgia ci racconta la potenza del “noi”: dalla nascita di Wikipedia – “un immenso alveare dove le api vanno e vengono e ciascuno porta il polline nella sua celletta” – alla caduta del Muro di Berlino, dalle madri di Plaza de Mayo in Argentina alla straordinaria resistenza degli spartani alle Termopili, fino ai più raffinati esempi culturali come il Bloomsbury Group con Virginia Woolf e Keynes.

Ogni storia è accompagnata da una breve nota esplicativa, pensata per facilitare la comprensione e il contesto, senza mai risultare didascalica. Le illustrazioni di Paolo Bacilieri e la grafica curata da The World of Dot rendono il volume visivamente affascinante, un piccolo gioiello anche da sfogliare.

Ho apprezzato molto la varietà delle narrazioni: ci sono episodi storici noti e altri poco raccontati, ma tutti accomunati dallo stesso messaggio: la vera forza nasce dall’unione, non dall’eccezionalità individuale. Il racconto sulla macchina di Turing, ad esempio, è brillante e divertente, mentre quello sulle Olimpiadi del 1968 e il gesto silenzioso contro il razzismo è intenso e commovente.

Murgia cambia registro a seconda della storia, mantenendo sempre vivo il ritmo narrativo. C’è leggerezza, ma anche profondità. C’è entusiasmo, ma anche consapevolezza. C’è, in definitiva, un grande amore per l’umanità e per la capacità delle persone di cambiare le cose quando agiscono insieme.

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Il libro nel panorama letterario

Noi siamo tempesta si inserisce in quella categoria di libri “ibridi”, a metà tra la narrativa, la divulgazione e la riflessione sociale. Un formato che negli ultimi anni ha avuto sempre più successo, specialmente tra i giovani lettori e le scuole. Penso a opere come Storie della buonanotte per bambine ribelli, ma anche a titoli come Cose spiegate bene di [il Post].

Tuttavia, Murgia va oltre il semplice racconto di “buoni esempi”: qui non si tratta solo di raccontare storie edificanti, ma di ribaltare completamente un paradigma culturale. Noi siamo tempesta si distingue perché invita a pensare in modo collettivo, a valorizzare la pluralità, a riscoprire il potere del fare insieme.

È un libro che dovrebbe essere letto in ogni scuola, ma anche nelle case di chi si sente troppo piccolo per cambiare le cose. È un ottimo punto di partenza per discussioni, progetti, letture condivise. Io stessa l’ho proposto in una quinta elementare, e i bambini sono rimasti entusiasti.

Le mie riflessioni

Cosa mi è piaciuto di più? La capacità di Michela Murgia di parlare ai lettori con sincerità e intelligenza, senza mai infantilizzare il contenuto. Anche quando si rivolge ai più giovani, l’autrice mantiene alta la qualità del discorso, stimolando riflessioni profonde.

Ho trovato commovente il modo in cui riesce a dare voce a storie collettive che spesso restano ai margini, e potente il messaggio che le unisce tutte: non serve essere eroi per fare la differenza, basta esserci insieme.

Se proprio devo trovare un limite, è che alcune storie, per chi ha meno dimestichezza con il contesto storico, potrebbero risultare meno immediate. Ma le note esplicative aiutano molto e, anzi, invitano all’approfondimento.

La lettura è scorrevole, adatta anche a chi legge poco, ma lascia dentro una traccia, un seme di pensiero. È un libro che andrebbe letto, riletto, regalato. Perfetto per lettori di tutte le età, per chi ama la storia, la società, la pedagogia, o anche solo le belle storie.

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Conclusione personale

Noi siamo tempesta di Michela Murgia è un piccolo capolavoro di scrittura e di pensiero. Un libro necessario in un’epoca che premia la competizione e l’individualismo, un inno alla solidarietà, alla cooperazione, alla pluralità. Murgia ci ricorda che il cambiamento non si fa da soli, e che l’unione non è solo una forza, ma una necessità.

Il mio voto è 5 stelle piene su 5, senza esitazioni. Lo consiglio a tutti: ragazzi, genitori, insegnanti, educatori, lettori appassionati e persino a chi legge poco, perché qui c’è tutto ciò che serve per ripensare il mondo: bellezza, contenuto, e una voce che – anche ora che Michela Murgia non c’è più – continua a fare rumore. A essere tempesta.

E tu? Hai già letto Noi siamo tempesta? Raccontami cosa ne pensi, oppure a chi lo regaleresti. Perché la forza delle storie è anche questa: moltiplicarsi, circolare, creare nuove tempeste.

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