Recensione I pilastri della terra – Ken Follett

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Ho incontrato “I pilastri della Terra” di Ken Follett quasi per caso, durante una passeggiata domenicale in un mercatino dell’usato. La mole imponente del libro, con le sue oltre mille pagine, mi aveva sempre scoraggiato. Ma quel giorno qualcosa è scattato: forse la curiosità, forse il bisogno di perdermi in una grande saga. Pubblicato nel 1989, “I pilastri della Terra” è un romanzo storico ambientato nel XII secolo, durante un periodo di profondi sconvolgimenti politici e religiosi in Inghilterra. Non avevo idea precisa della trama, sapevo solo che parlava di una cattedrale e del Medioevo. E da quel momento, ho iniziato una lettura che mi ha tenuta sveglia fino a notte fonda, pagina dopo pagina. Lo stile scorrevole, i personaggi vividi e la capacità di Follett di evocare epoche lontane mi hanno subito catturata.

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L’autore e il suo percorso

Ken Follett è un autore gallese di fama internazionale, conosciuto per i suoi thriller storici e romanzi d’avventura. Prima de “I pilastri della Terra” aveva già raggiunto il successo con titoli come La cruna dell’ago, ma con questo libro ha inaugurato una nuova fase della sua carriera. La saga di Kingsbridge, di cui “I pilastri della Terra” è il primo volume, ha riscosso un successo mondiale e ha avuto due seguiti. Follett è noto per la sua capacità di unire rigore storico e narrazione avvincente. Il suo stile è diretto, ma mai banale, e si percepisce l’enorme lavoro di documentazione. La sua biografia, cresciuto tra una cultura metodista rigida e la passione per i libri, si riflette nella sua attenzione ai temi morali, religiosi e sociali che percorrono l’opera.

Il viaggio nella storia

“I pilastri della Terra” racconta una storia lunga cinquant’anni, incentrata sulla costruzione di una cattedrale nella cittadina immaginaria di Kingsbridge. Tutto inizia con un’impiccagione e una misteriosa maledizione, che getta un’ombra sulle vicende successive. Seguiamo diversi personaggi che, nel corso della narrazione, si intrecciano in un gioco complesso di potere, fede, amore e vendetta.

Tom il costruttore sogna di realizzare una grande cattedrale; è un uomo semplice ma visionario, che trova nel priore Philip un alleato prezioso. Philip è un giovane monaco determinato, che cerca di far risorgere l’abbazia decadente di Kingsbridge. Intorno a loro ruotano altri personaggi indimenticabili: Aliena, figlia di un conte caduto in disgrazia, forte e resiliente, e Jack, il figlio della misteriosa Ellen, dotato di un talento innato per l’architettura.

Tra gli antagonisti spicca William Hamleigh, crudele e arrogante, incarnazione della violenza feudale, e Waleran Bigod, un vescovo ambizioso e senza scrupoli. Le vicende si spostano tra Inghilterra, Francia e Spagna, toccando anche Gerusalemme, in un affresco storico che rende il romanzo un vero e proprio viaggio nel tempo.

I temi centrali sono molteplici: la lotta tra potere spirituale e temporale, la condizione femminile, la fede, l’ambizione, la giustizia e la redenzione. Ma anche la costruzione come metafora della speranza, della tenacia, della capacità umana di lasciare un segno duraturo.

Lo stile di Follett è semplice, diretto, coinvolgente. Nonostante l’uso di termini tecnici (come “cleristorio”, che ammetto non conoscevo), la lettura non risulta mai pesante. L’autore riesce a bilanciare magistralmente ritmo narrativo e dettagli storici, rendendo ogni pagina avvincente.

Il personaggio che più mi ha emozionato è sicuramente Aliena. La sua evoluzione da ragazza aristocratica a donna indipendente è narrata con una sensibilità rara. Anche Philip, con la sua rettitudine non priva di contraddizioni, rimane impresso. Un passaggio che mi ha particolarmente colpito è il momento in cui Philip perdona un frate che l’aveva tradito, accogliendolo nuovamente nel convento: un atto di misericordia che illumina l’intero romanzo.

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Il libro nel panorama letterario

Nel panorama dei romanzi storici, “I pilastri della Terra” si distingue per la sua straordinaria ampiezza narrativa e la profondità dei suoi personaggi. L’ho trovato simile, per certi versi, a opere come Shogun di James Clavell o Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez, per la sua dimensione epica e familiare. Ma, rispetto ad altri romanzi dello stesso Follett, qui si percepisce una cura maggiore nel costruire un universo coerente e appassionante.

Non è il genere che leggo abitualmente, ma mi ha conquistata. Lo consiglio a chi ama le storie lunghe, complesse, piene di colpi di scena e intrecci. Ma anche a chi cerca un libro capace di insegnare qualcosa, senza mai rinunciare al piacere della narrazione.

Le mie riflessioni

Ciò che ho amato maggiormente di questo libro è la sua capacità di coinvolgere il lettore completamente, rendendolo parte di un mondo che prende forma, mattone dopo mattone, pagina dopo pagina. Mi sono affezionata ai personaggi, ho sofferto con loro, ho gioito per le loro vittorie. Alcuni, come Aliena e Jack, li porterò con me a lungo.

Se proprio devo trovare un difetto, direi che alcuni tratti “moderni” dei personaggi, in particolare delle donne, possono sembrare un po’ anacronistici. L’indipendenza e l’autonomia di Aliena, ad esempio, sono forse più vicine al nostro tempo che al XII secolo. Anche alcuni personaggi maschili, come i giovani abati o i costruttori, sembrano dotati di una sensibilità e competenza un po’ “postmoderna”. Ma è un peccato veniale, che non toglie nulla al fascino del romanzo.

“I pilastri della Terra” mi ha lasciato molto: emozioni, immagini vivide, e una nuova passione per il romanzo storico. Credo che resterà nel tempo, perché unisce intrattenimento e cultura, emozione e conoscenza, con equilibrio raro. È una lettura scorrevole, nonostante la lunghezza, e proprio per questo adatta anche a chi non ha dimestichezza con i tomi corposi.

Conclusione personale

La mia esperienza con “I pilastri della Terra” di Ken Follett è stata intensa e gratificante. Nonostante l’iniziale timore per la lunghezza, il libro si è rivelato un compagno fedele per molte serate. Gli do cinque stelle su cinque, senza esitazioni.

Lo consiglio a chi ama le storie epiche, i personaggi forti, le ambientazioni storiche ricche di dettagli. Ma anche a chi cerca in un libro un’avventura emotiva e intellettuale insieme. Se avete letto anche voi questo romanzo, mi piacerebbe conoscere la vostra opinione: vi ha conquistato come ha fatto con me?

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