Ho scoperto La Pura Vida di Gianluca Gotto in un momento della mia vita in cui la stanchezza emotiva e mentale era diventata una compagna quotidiana. Era il 2023, e, spinto da un consiglio letto sui social (e da una bellissima presentazione dell’autore), mi sono trovato ad acquistare questo romanzo pubblicato da Mondadori nel 2022. A colpirmi, inizialmente, è stato il titolo: evocativo, caldo, quasi musicale. La promessa implicita era quella di un viaggio – fisico ma soprattutto interiore – verso una forma più autentica di felicità. Il genere è quello del romanzo di formazione contemporaneo, a tratti ispirazionale, con un tono intimo che richiama il memoir.
Il protagonista, Alessio, mi ha parlato fin da subito. Trentenne, con un lavoro solido a Milano, ma con l’anima scolorita, come succede a molti. La scintilla che lo fa cambiare è una vecchia lista di desideri e un amore sfumato. Così parte per il Centro America, alla ricerca di qualcosa che sentiva di aver perduto: sé stesso.
Già dalle prime pagine ho capito che La Pura Vida non sarebbe stato solo un libro da leggere, ma un libro da vivere.
Nessun prodotto trovato.
L’autore e il suo percorso
Gianluca Gotto è uno degli autori italiani più amati nel mondo del benessere interiore, della libertà e del “nomadismo digitale”. Conosciuto per il suo blog Mangia, Vivi, Viaggia e una community affezionatissima, è autore di libri come Le coordinate della felicità, Succede sempre qualcosa di meraviglioso e Come una notte a Bali.
Il suo stile è semplice, diretto, emozionale, capace di toccare corde profonde anche con parole leggere. Si sente che scrive di ciò che ha vissuto: infatti La Pura Vida è ispirato alla sua esperienza personale in Costa Rica durante il 2020-2021. La sua vita è un esempio di come sia possibile rivoluzionarsi: da giovane insoddisfatto a scrittore di successo, ha fatto della propria libertà uno stile di vita e della scrittura uno strumento di condivisione.
Nei suoi libri si avverte sempre la ricerca dell’essenziale, dell’autenticità. Gotto non è un teorico della felicità: è un testimone.
Il viaggio nella storia: ritrovare sé stessi in Costa Rica
La storia di La Pura Vida inizia con Alessio, un ragazzo di 29 anni, copywriter a Milano, con una vita apparentemente soddisfacente. Ma qualcosa non torna. Ha un lavoro stabile, una bella casa, ma si sente in una gabbia dorata. Quando Elena entra nella sua vita, la scossa arriva improvvisa: lei gli mostra che esiste altro. Un altrove più luminoso, più vero. Poi, altrettanto improvvisamente, Elena sparisce. E lui cade.
A quel punto, la scoperta di una vecchia lista di desideri diventa la molla che lo spinge a fare qualcosa di folle: partire per un viaggio in Centro America, alla ricerca della “Pura Vida”. Così Alessio vola in Costa Rica, un paese che diventa simbolo di un nuovo stile di vita: più lento, più grato, più libero.
Il romanzo ci porta tra le spiagge, le foreste e i piccoli villaggi costaricensi, ma soprattutto dentro l’anima di Alessio, che rinasce, a piccoli passi. Ogni incontro, ogni paesaggio, ogni difficoltà gli insegna qualcosa. E a noi, lettori, con lui.
Tra i tanti momenti toccanti, ce n’è uno che mi ha particolarmente colpito: Alessio riflette sul “paradosso dello yogurt”. Passiamo la vita a non far scadere lo yogurt in frigo, ma lasciamo scadere i nostri sogni. Una metafora potente, vera, che mi ha inchiodato. Quante volte ho fatto lo stesso? Quante volte ho rimandato me stesso?
Il libro è anche una riflessione sui sei pilastri della Pura Vida:
- Fiducia: nella vita, negli altri, in sé stessi.
- Passione: vivere con il cuore, non con il pilota automatico.
- Lentezza: rallentare per vedere i colori della vita.
- Natura: riscoprire la connessione con ciò che è più grande di noi.
- Semplicità: fare scelte leggere, libere, essenziali.
- Spontaneità: seguire l’istinto, il cuore, senza paura del giudizio.
Ogni concetto viene illustrato con un evento, un dialogo, un piccolo gesto. La scrittura è leggera, ma mai superficiale. Gotto ha il dono di parlare di argomenti profondi in modo accessibile, senza mai risultare retorico. Ogni frase è una carezza o una spinta.
Nessun prodotto trovato.
Il libro nel panorama letterario
Nel panorama dei romanzi contemporanei italiani, La Pura Vida si distingue per la sua autenticità. Non cerca di essere filosofico a tutti i costi, eppure lo è. Non si pone come libro motivazionale, eppure ti cambia. Se penso ad altre letture simili, mi vengono in mente Mangia, prega, ama di Elizabeth Gilbert o Into the Wild di Krakauer, ma il tono di Gotto è più intimo, più vicino, quasi amichevole.
Rispetto agli altri libri dell’autore, qui c’è una crescita narrativa notevole: è più romanzo che saggio, più storia che diario. Ma conserva lo stesso cuore, lo stesso desiderio di farci riflettere su cosa significa essere felici.
Per chi legge spesso libri di crescita personale o romanzi esistenziali, La Pura Vida è una ventata fresca, non troppo intellettuale, ma nemmeno banale. E lo consiglio a chiunque senta di aver perso il proprio centro. A chi si sente in bilico tra ciò che ha e ciò che desidera.
Le mie riflessioni
Ciò che più mi ha colpito di La Pura Vida è la sua capacità di entrare nella mia quotidianità. Mentre lo leggevo, mi ritrovavo a mettere in pausa la frenesia e a chiedermi: “Sto davvero vivendo la mia vita o sto solo portando avanti una lista di cose da fare?”
Il messaggio è chiaro: non aspettare. Non rimandare. Non c’è un momento perfetto. L’unico tempo che abbiamo è ora. Come scrive Gotto: “Hai comunque una malattia terminale: si chiama vita.”
Mi ha fatto pensare alle mie “liste nel cassetto”, ai sogni che considero “di riserva” per quando avrò tempo, soldi o coraggio. E mi ha aiutato a capire che la vera felicità non sta nel cambiare continente, ma nello scegliere ogni giorno un piccolo passo verso la propria verità.
È una lettura accessibile, scorrevole ma densa, perfetta anche per chi non è solito leggere molto. Ma attenzione: non è un libro da leggere tutto d’un fiato. È da assaporare, come un tramonto tropicale.
Nessun prodotto trovato.
Conclusione personale
La Pura Vida di Gianluca Gotto è un inno alla semplicità, alla libertà e al coraggio di scegliere sé stessi. È arrivato nella mia vita nel momento giusto e mi ha lasciato una luce dentro. Una voglia rinnovata di vivere, con più attenzione, più gentilezza e più presenza.
Il mio voto? 9/10. Per la delicatezza con cui riesce a trasformare una crisi personale in un’occasione di rinascita, per la scrittura sincera e per l’umanità che trasuda da ogni pagina.
Lo consiglio a chi si sente bloccato, a chi ha perso la bussola, a chi cerca una scintilla per tornare a sognare. E se l’hai già letto, ti invito a condividere nei commenti cosa ha significato per te la “Pura Vida”.
Perché alla fine, ognuno di noi ha dentro un Alessio che aspetta solo di essere ascoltato.
Nessun prodotto trovato.